Cavitazione Medica

La cavitazione medica è un trattamento non chirurgico e non invasivo, finalizzato a ridurre lo spessore delle adiposità localizzate attraverso l’ utilizzo di ultrasuoni a bassa frequenza. Essa rappresenta una valida alternativa non invasiva alla liposuzione.

La liposuzione è stata, fino ad oggi, l’unica soluzione possibile per l’eliminazione definitiva del tessuto adiposo localizzato, in quanto permette di aspirare gli eccessi di grasso dai punti critici mediante una cannula collegata ad uno speciale macchinario di aspirazione. Essa, tuttavia, è a tutti gli effetti un intervento chirurgico, che talvolta può essere sconsigliato o non desiderato dalla paziente.

Grazie alla cavitazione medica è oggi possibile il rimodellamento corporeo non chirurgico, basato su un sistema ad ultrasuoni progettato per fare “implodere”, e successivamente eliminare, le cellule adipose. Al pari della liposuzione, la cavitazione medica può dare risultati definitivi, a patto che vengano rispettate le indicazioni mediche, e che la paziente osservi una corretta alimentazione abbinata a uno stile di vita attivo.

Quando un tessuto (come quello adiposo), previa infiltrazione di liquidi, viene sottoposto all’azione degli ultrasuoni si formano delle bolle nel liquido introdotto dal medico nel tessuto adiposo (in genere si tratta di soluzione fisiologica). La loro implosione genera energia tale da distruggere la membrana degli adipociti (gialli e bruni) con liberazione del loro contenuto: acidi grassi e trigliceridi. Una volta “liberato” in circolo il grasso viene, attraverso il sistema linfatico, convogliato verso gli organi processori (fegato e reni) e quindi allontanato fisicamente (urine) o metabolicamente (nel fegato).

Le indicazioni al trattamento di cavitazione medica sono:

    • eliminazione delle adiposità localizzate;
    • la riduzione dell’aspetto a buccia d’arancia;
    • la diminuzione dei liquidi di ristagno nei tessuti, con aumento dell’effetto linfodrenante;
    • un miglioramento dell’ossigenazione e della rivascolarizzazione della pelle asfittica;
    • maggiore tonicità ed elasticità della cute
    • permette un rimodellamento della Silhouette.

La seduta dura in genere circa 30 minuti. Si ripete ogni 15 giorni. Il protocollo d’attacco prevede 8-12 sedute; seguirà una fase di mantenimento con cadenza mensile. Il protocollo viene proposto 2 volte l’anno.

Il trattamento, non invasivo e senza bisturi, non ha particolari controindicazioni, ma tuttavia vi sono alcuni casi in cui si sconsiglia alle persone di sottoporsi alla cavitazione: assolutamente non indicato in gravidanza né per i soggetti con gravi problemi metabolici (ipercolesterolemia, diabete etc.).

Non possono sottoporsi alle sedute poi nemmeno i portatori di protesi, pace maker o IUD. Sono esclusi dal trattamento anche coloro che soffrono di patologie al fegato e ai reni, protagonisti nel processo di metabolizzazione ed eliminazione dei grassi, e chi ha problemi di coagulazione del sangue.

I principali rischi a cui si può andare incontro sono connessi principalmente alla capacità della strumentazione di generare calore, necessaria per lo scioglimento dei grassi che, però, può provocare ustioni ed irritazioni, eventualità comunque che si verifica raramente. Più spesso, infatti, si nota un lieve edema nella zona trattata, ma che tende a scomparire nel giro di qualche tempo. Un rischio è rappresentato però dalla comparsa di un “seroma”, ovvero una sacca di liquido, prodotta dalla disgregazione degli adipociti. Il trattamento deve essere eseguito in maniera corretta per evitare che il processo di smobilizzazione dei grassi possa causare inestetici avvallamenti sottocutanei.